Le tasse invisibili L'inganno di stato che toglie a tutti

Per anni abbiamo ritenuto le tasse se non belle almeno necessarie per tenere in piedi il nostro apparato pubblico e i servizi che fornisce Poi si è teorizzato che fossero necessarie per apportare una qualche forma di riequilibrio sociale Ci siamo però accorti che il conto da pagare era decisamente superiore alla qualità del pasto che stavamo consumando I servizi dalla sicurezza alla sanità non sono all'altezza E la favola della giustizia sociale per via fiscale si è dimostrata falsa Piuttosto lo stato e le sue casse si sono grandemente arricchiti alzando le pretese Non poteva continuare così Ecco perché il mostro fiscale ha dovuto cambiare forma è dovuto diventare bio come direbbero le groupie della correttezza alimentare Ha dovuto trovare un racconto originale che gli permettesse impunito di continuare a sottrarre risorse ai privati L'idea di tassare e nascondere la mano non è nuova Ma oggi come mai prima le imposte cercano di mimetizzarsi Esistono e ci danno uno schiaffo come fossero l'uomo invisibile non sappiamo come reagire con chi prendercela Cercano di darsi una veste nuova Lo stato continua ad alimentarsi con le consuete pietanze di un tempo con i prelievi sui consumi sui redditi e sui patrimoni ma ha aggiunto un dessert fintamente equo e solidale Le nuove tasse si giustificano per emergenze tutte da dimostrare su comportamenti che in modo arbitrario si ritengono socialmente deprecabili Le tasse invisibili sono etiche ed ambientali Sono richieste non già per migliorare le condizioni del presente ma per evitare i drammi di un futuro catastrofico che si dà per certo I socialisti volevano occuparsi dei cittadini dalla culla alla tomba i loro nipoti hanno scoperto che ci si può occupare anche dell'aldilà La morale resta la solita I nostri rappresentanti passano gran parte del loro tempo per di più pagati da noi a cercare un modo per spillarci quattrini Sempre per il nostro bene Si intendePer anni abbiamo ritenuto le tasse se non belle almeno necessarie per tenere in piedi il nostro apparato pubblico e i servizi che fornisce Poi si è teorizzato che fossero necessarie per apportare una qualche forma di riequilibrio sociale Ci siamo però accorti che il conto da pagare era decisamente superiore alla qualità del pasto che stavamo consumando I servizi dalla sicurezza alla sanità non sono all'altezza E la favola della giustizia sociale per via fiscale si è dimostrata falsa Piuttosto lo stato e le sue casse si sono grandemente arricchiti alzando le pretese Non poteva continuare così Ecco perché il mostro fiscale ha dovuto cambiare forma è dovuto diventare bio come direbbero le groupie della correttezza alimentare Ha dovuto trovare un racconto originale che gli permettesse impunito di continuare a sottrarre risorse ai privati L'idea di tassare e nascondere la mano non è nuova Ma oggi come mai prima le imposte cercano di mimetizzarsi Esistono e ci danno uno schiaffo come fossero l'uomo invisibile non sappiamo come reagire con chi prendercela Cercano di darsi una veste nuova Lo stato continua ad alimentarsi con le consuete pietanze di un tempo con i prelievi sui consumi sui redditi e sui patrimoni ma ha aggiunto un dessert fintamente equo e solidale Le nuove tasse si giustificano per emergenze tutte da dimostrare su comportamenti che in modo arbitrario si ritengono socialmente deprecabili Le tasse invisibili sono etiche ed ambientali Sono richieste non già per migliorare le condizioni del presente ma per evitare i drammi di un futuro catastrofico che si dà per certo I socialisti volevano occuparsi dei cittadini dalla culla alla tomba i loro nipoti hanno scoperto che ci si può occupare anche dell'aldilà La morale resta la solita I nostri rappresentanti passano gran parte del loro tempo per di più pagati da noi a cercare un modo per spillarci quattrini Sempre per il nostro bene Si intendePer anni abbiamo ritenuto le tasse se non belle almeno necessarie per tenere in piedi il nostro apparato pubblico e i servizi che fornisce Poi si è teorizzato che fossero necessarie per apportare una qualche forma di riequilibrio sociale Ci siamo però accorti che il conto da pagare era decisamente superiore alla qualità del pasto che stavamo consumando I servizi dalla sicurezza alla sanità non sono all'altezza E la favola della giustizia sociale per via fiscale si è dimostrata falsa Piuttosto lo stato e le sue casse si sono grandemente arricchiti alzando le pretese Non poteva continuare così Ecco perché il mostro fiscale ha dovuto cambiare forma è dovuto diventare bio come direbbero le groupie della correttezza alimentare Ha dovuto trovare un racconto originale che gli permettesse impunito di continuare a sottrarre risorse ai privati L'idea di tassare e nascondere la mano non è nuova Ma oggi come mai prima le imposte cercano di mimetizzarsi Esistono e ci danno uno schiaffo come fossero l'uomo invisibile non sappiamo come reagire con chi prendercela Cercano di darsi una veste nuova Lo stato continua ad alimentarsi con le consuete pietanze di un tempo con i prelievi sui consumi sui redditi e sui patrimoni ma ha aggiunto un dessert fintamente equo e solidale Le nuove tasse si giustificano per emergenze tutte da dimostrare su comportamenti che in modo arbitrario si ritengono socialmente deprecabili Le tasse invisibili sono etiche ed ambientali Sono richieste non già per migliorare le condizioni del presente ma per evitare i drammi di un futuro catastrofico che si dà per certo I socialisti volevano occuparsi dei cittadini dalla culla alla tomba i loro nipoti hanno scoperto che ci si può occupare anche dell'aldilà La morale resta la solita I nostri rappresentanti passano gran parte del loro tempo per di più pagati da noi a cercare un modo per spillarci quattrini Sempre per il nostro bene Si intende


9 thoughts on “Le tasse invisibili L'inganno di stato che toglie a tutti per dare a pochi

  1. says:

    Aspettavo di leggere questo pamphlet di Nicola Porro sulla avidità erariale dello Stato Italiano la Bestia Stato come vine definita nel testo L'ho divorato in poche ore in un pomeriggio domenicale e ne ho tratto spunti di riflessione notevoli Scritto benissimo il testo scorre velocemente al ritmo di un treno in corsa nello smascherare le malefatte di uno Stato avido ed insaziabile che non fa sconti a nessuno tranne ai soliti accoliti del quale si alimentano ingrassandosi ininterrottamente alla faccia del decantato ipocritamente bene comune Porro e' non solo chiaro ma smaschera l'ipocrisia del vetro marxismo viscerale che pretende ridistribuire la ricchezza prodotta ed invece non fa altro che incanalarla nell'auto conservazione di un sistema che svela la sua illiberalità latente e palese al contempo Vengono illustrati esempi quali le patrimoniali nascoste ben 15 che il cittadino suddito paga senza accorgersene la assurda Tobin Tax introdotta nel 2013 che non ha portato a nulla se non a una perdita accertata e certificata i prelievi forzati le tasse sui giochi di azzardo e simili che rivelano il moralismo di uno Stato etico che pretende di educare chicchessia etc Il capitolo finale sulle tasse universitarie l'ho trovato straordinario denunciando la insostenibilità del costo della educazione terziaria alle condizioni attuali oltre alla necessità della abolizione del valore legale del titolo di studio laurea compresa appunto come nel resto del mondo e da qui si aprirebbe il tema sulle corporazioni di memoria pre e fascista e degli ordini professionali Credo da liberale che questo sia un testo che dovrebbe essere consigliato a molti nostri politici spesso privi di cultura storico economica finanziaria e troppo immersi nella ricerca del consenso mediante promesse di una equità fiscale illusoria che porta solo ad alimentare la Bestia come Porro definisce lo Stato avido di tasse finalizzate solo al mantenimento di se stesso una falsa equità che come sostenuto in più punti ottime effetti contrari da quelli propagandati per pura ricerca di consenso e auto referenziazione circolare un vizio denunciato in tempi non sospetti da veri politici quali ad esempio Luigi Einaudi Bravo Nicola Grazie